
Opere d’arte, tessuti, stoffe, piante, colori: elementi che si incontrano facilmente a Venezia, che parlano del carattere e dell’identità di molte famiglie, custodi di luoghi d’incontro per artisti e letterati: uno degli esempi più eleganti di questo connubio è raccontato a Palazzo Pesaro degli Orfei, meglio conosciuto come la casa dello spagnolo Mariano Fortuny.
Si tratta di un palazzo maestoso nel cuore della città, affacciato sul Campo San Beneto illuminato da meravigliose polifore centrali ad arco acuto che irrompono nella facciata gotica; il committente Benedetto Pesaro, nobile e comandante della marina veneziana, fece costruire l’edificio tra il 1460 ed il 1480. Dopo numerose modifiche, vendite ed affitti l’immobile passò nel 1898 in proprietà a Mariano Fortuny il quale riportò “equilibrio e proporzione” ad un edificio in forte stato di degrado.

Mariano Fortuny y Madrazo è un artista e imprenditore nato a Granada l’11 maggio 1871: a seguito della prematura morte del padre si trasferisce con la madre e la famiglia a Parigi dai nonni dove cresce in un ambiente eclettico, ricco di letterati, musicisti, artisti e scienziati che frequentavano la loro casa: probabilmente qui scatta la scintilla che lo porterà all’amore per i teatri, in particolar modo all’allestimento ed alla scenografia.
Trasferitosi a Venezia, dopo un primo utilizzo del palazzo dedicato alle sue sperimentazioni artistiche e scenografiche, diventò la sua dimora e nel 1907 avviò un piccolo laboratorio tessile assieme a Henriette Nigrin, conosciuta a Parigi agli inizi del Novecento, moglie e musa ispiratrice nelle sue composizioni. Di lì a poco due interi piani del palazzo furono occupati da uno straordinario atelier per la creazione e la stampa di abiti, tessuti in seta e velluto diventando una vera e propria fabbrica.

“Antichi frammenti tessili stampati, ritrovati in Grecia, mi hanno fatto venire l’idea di studiare delle tecniche di impressione su stoffa, così assieme a mia moglie abbiamo fondato in Palazzo Orfei un atelier per la stampa secondo i nostri metodi”. M.Fortuny

Ma entrando a palazzo, ora uno splendido museo, traspare immediatamente la passione di Mariano per la pittura e l’arte in tutte le sue forme: nel 1915 realizza “il giardino d’inverno”, una stanza incantata ricca di figure femminili, animali esotici, piante e complementi d’arredo che irradiano colore e fascino. La suggestione prosegue anche negli altri ambienti dove spiccano lampadari in seta, cuscini di ogni genere, armature, statue e mezzi busti, antichi tappeti e mobili, lussuosi abiti da donna avvolti da un’atmosfera classica ed orientaleggiante che riporta al carisma ed alla bravura del proprietario.
Qualche anno dopo la morte di Mariano il 2 maggio 1949 la moglie Henriette decise di donare l’edificio al Comune di Venezia per essere “utilizzato perpetuamente come centro di cultura in rapporto con l’arte”.

INFORMAZIONI UTILI
Palazzo Pesaro Fortuny
S. Marco, 3958, 30124 Venezia – MAPPA

