IN VOLO SU SAN GIORGIO

Veduta di San Giorgio in Isola

Camminando lungo la Riva degli Schiavoni all’incontro con Palazzo Ducale lo sguardo cade inevitabilmente sull’isola che sta di fronte a noi, tanto da destare il desiderio di librarsi in quel punto, in una sorta di distacco dal mondo. E’ questa la sensazione che si prova ammirando l’isola di San Giorgio Maggiore, una meravigliosa cornice ed un piacere per gli occhi di chi passeggia nella Piazzetta di San Marco. L’isola prende il nome da un’antica chiesetta in legno fondata circa nell’800 d.c., gestita dai monaci benedettini ed intitolata a San Giorgio, il santo guerriero che secondo la leggenda affrontò e sconfisse un drago per salvare la bella principessa condannata a morte.

Bronzo di San Giorgio – Nicolò Roccatagliata (ca. 1559-1629)

La scomparsa chiesetta da ora spazio all’incantevole Basilica progettata dall’architetto padovano Andrea Palladio nella seconda metà del 1500: la costruzione è parte di un complesso monastico che si estende su tutta l’isola. Questa antica sede benedettina è ora gestita dalla Fondazione Giorgio Cini, che si impegna a preservare la bellezza di questo luogo, in particolare del suo affascinante refettorio palladiano il quale merita una visita a parte.

Chiostro dell’Abbazia gestita dalla Fondazione Giorgio Cini

Arrivando con il vaporetto si viene subito avvolti dal candore della facciata, realizzata tra il 1597 e il 1610 da Vincenzo Scamozzi, delineando un profilo inconfondibile che ha ispirato artisti di ogni tempo. Ma è all’interno che si celano, come spesso accade nei luoghi veneziani, dei veri e propri tesori: al cospetto di un enorme cupola centrale che divide la chiesa in due parti uguali si trovano un raffinato organo, un ampio coro ligneo finemente intarsiato e numerosi altari laterali attorniati da statue ed opere pittoriche: tra questi, teleri realizzati da Sebastiano Ricci, Palma il Giovane, Domenico Tintoretto, Jacopo Bassano.

Facciata Basilica San Giorgio Maggiore

Meritano un tempo di contemplazione “L’Ultima Cena” e “Raccolta della manna” di Jacopo Tintoretto nel presbiterio, due capolavori di fine carriera di uno dei più grandi pittori mai esistiti: si riesce a cogliere meglio la loro magnificenza osservandoli dal lato che era dedicato ai monaci, dietro l’altare, quasi a dar loro l’impressione di essere dalla parte di Cristo in una sorta di posizione di privilegio. Infine consiglio senza ombra di dubbio di prendere l’ascensore e salire nel campanile (costo 6,00 euro) dal quale si gode di una delle viste più spettacolari di Venezia.

Raccolta della manna di Jacopo Tintoretto – 1592/1594

INFORMAZIONI UTILI

Basilica di San Giorgio Maggiore

San Giorgio in Isola – MAPPA

Vaporetto Linea 2 – Fermata “San Giorgio”

Orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

Veduta dal Campanile di San Giorgio Maggiore

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