
L’affascinante Chiesa di San Lorenzo nel sestiere di Castello è stata una grande scoperta: risale al IX secolo ed era parte assieme alla cappella di San Sebastiano di un monastero benedettino femminile. L’edificio ha subito numerosi cambiamenti negli anni dovuti ai frequenti incendi che colpirono Venezia; la costruzione che vediamo oggi risale alla fine del 1500 e sorprende per la sua grande facciata incompiuta che svetta tra le ali laterali del vecchio convento ora casa di riposo.
L’interno della chiesa purtroppo è spoglio a causa dei provvedimenti francesi del 1810 di soppressione degli ordini religiosi, che furono attuati poco dopo la caduta della Repubblica di Venezia: venne pertanto svuotata e chiusa, lasciando però al suo interno uno splendido altare maggiore di Girolamo Campagna, una sorta di arco di trionfo in cui esalta le statue di San Lorenzo e San Sebastiano attraverso una splendida alternanza chiaroscura dei marmi.

Due aspetti mi hanno colpito particolarmente della storia di questo edificio: il primo è che l’altare collocato al centro della chiesa affiancato da due arcate aveva la funzione di dividere lo spazio della clausura da quello pubblico; il secondo è che il celebre Marco Polo abbia lasciato nel suo testamento la volontà di essere sepolto proprio qui, anche se le ricerche archeologiche non hanno per ora avuto esito positivo.
San Lorenzo oggi ospita il progetto OCEAN SPACE, uno spazio espositivo che vuole sensibilizzare e sostenere attraverso l’arte le tematiche legate alla tutela degli oceani e dei nostri mari: è guidato dalla fondazione TBA21–Academy (www.tba21.org), un gruppo di artisti e scienziati che vogliono stimolare una più profonda comprensione dell’oceano ed ispirare al cambiamento del nostro approccio con l’ambiente.

“Territorial Agency: Oceans in Transformation” è il titolo dello spazio espositivo visibile dal 27 agosto al 29 novembre 2020 all’interno della chiesa; vanno dritte al punto le parole riportate sui banner espositivi della mostra e credo meritino un giusto tempo di forte riflessione:
“L’oceano è un sensorio … è un sistema vasto ed autoorganizzato, e sta ora attraversando un periodo instabile della propria storia … le trasformazioni oceaniche sono legate all’intensificazione dell’attività umana e al suo impatto sul sistema planetario … l’oceano come elemento che può essere percepito e rilevato, reso sensibile, navigato, osservato e predisposto a nuove forme di intervento politico volte alla composizione di un mondo in comune per azioni comuni”. (Territorial Agency)

INFORMAZIONI UTILI
Chiesa di San Lorenzo
Campo S. Lorenzo, 5067, 30122 Venezia – MAPPA
ORARI
Dal 27 agosto al 29 novembre 2020
Mer-Dom dalle 11:00 alle 18:00 – Ingresso gratuito

